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Il cocktail Bloody Mary, oltre a essere ottimo, serve per dare il coraggio necessario prima di un rituale tradizionale di Halloween che debbono compiere le giovani donne non ancora sposate.
Il rito, che va compiuto esclusivamente la notte di Halloween, permette di evocare il fantasma di Bloody Mary, ovvero Mary Worth. (C’è un’altra famosa Bloody Mary, ovvero Mary Tudor, incoronata Maria I d’Inghilterra, pure lei molto horror visto che mandò al rogo più di 300 “eretici” durante la sua restaurazione del Cattolicesimo... ma questa è un’altra storia).
Mary Worth era una vedova, a cui vennero rubati i figli. Disperata, li cercò ovunque senza successo, ma i suoi guai erano appena iniziati: fu infatti accusata di essere una strega e di averli uccisi lei per i suoi esecrabili rituali. Lei negò sempre, durante il processo, ma nessuno le credeva. Prima di poter essere condannata a morte, si suicidò.
Da allora vive negli specchi.
È possibile evocarla tramite un antico rituale che può essere praticato, come si diceva, solo la notte di Halloween e solo da parte di giovani donne nubili. La ragazza deve salire una rampa di scale camminando all’indietro, con una candela accesa in mano e uno specchietto nell’altra, e la casa non deve avere alcuna luce accesa (se non avete scale in casa, potete improvvisare utilizzando quelle del condominio, o anche una scaletta di tre gradini o qualcosa di improvvisato: l'importante è il simbolo). A questo punto l'evocatrice dovrà guardare nello specchio e dire “Io credo a Mary Worth”. Bloody Mary apparirà, riflessa dietro la sua spalla, mostrando a suo fianco il viso del futuro marito della ragazza.
Esiste però anche la possibilità, è giusto tu lo sappia, che a fianco di Mary tu veda un teschio. Questo significa che sei destinata a morire prima di sposarti.
Ma attenzione: non devi assolutamente girarti a guardarla direttamente, ma sempre guardare la sua immagine riflessa nello specchio. Se la guardi direttamente ti strapperà la faccia e caverà gli occhi, e infine ti porterà nello specchio con lei.
Ma veniamo al nostro drink.
Il celebre cocktail è generalmente attribuito all’attore statunitense George Jessel nel 1939. In verità, il cocktail di Jessel veniva sì chiamato Bloody Mary, ma era soltanto metà succo di pomodoro e metà vodka: non il Bloody Mary contemporaneo, quindi. Questo fu creato dal francese Fernand Petiot, che rilevò il cocktail da Jessel e lo arricchì con le spezie e con la preparazione sofisticata che l’ha reso davvero inimitabile.
Sono poi sorte negli anni un’infinità di variazioni (per esempio con l’aggiunta molto popolare del Tabasco, o del succo di limone o di arancia) e di guarnizioni varie.
Noi riportiamo di seguito la ricetta originale di Petiot, a nostro avviso insuperata.
Ingredienti: 60 ml di vodka ghiacciata, 60 ml di succo di pomodoro denso e freddo, 3 gocce di salsa Worcestershire, 4 grosse prese di sale, due grosse prese di pepe nero, due prese di peperoncino di Cayenna
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Preparazione: Coprite il fondo dello shaker con il sale, il pepe nero e il peperoncino di Cayenna. Ricoprite con uno strato di salsa Worcestershire.
Aggiungete una spruzzata i succo di limone, e ghiaccio tritato.
Versate 60 ml di vodka liscia e 60 ml di succo di pomodoro denso.
Shakerate, filtrate e versate.
Potete guarnire sbizzarrendovi: una delle più classiche è uno stecchino di sedano. Accompagnate con spiedini da cocktail a vostra fantasia.
Tempo: 5 minuti
Difficoltà: 4
Bevanda Alcolica: Sì
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